Prosegue La Caccia delle Signorie: il viaggio – gioco alla ricerca e scoperta dei tesori custoditi nei luoghi più belli tra Romagna e Marche. Un’iniziativa del progetto interregionale di sviluppo turistico "Terre Malatestiane e del Montefeltro".
Di cosa si tratta? La storia ci racconta che Sigismondo Malatesta e Federico da Montefeltro sono stati acerrimi nemici: si sono combattuti con la spada ed anche con l’arma tagliente della parola e dell’invettiva. Anche l’arte è stata uno “strumento” con cui la Signoria dei Malatesta e il Ducato dei Montefeltro si sono confrontati per esprimere le loro distinte identità e stabilire primati e supremazie. Frutto felice di questo confronto è un patrimonio culturale e artistico di altissimo livello, di una densità e diffusione tale da aver pochi riscontri in Italia. Le terre che appartenevano alle due Signorie sono custodi di una infinità di grandi e piccoli tesori, sono il deposito vivo e affascinante di tanti “segni” che rendono unico l’insieme di queste due regioni storiche.
Tra le mura delle rocche e dei palazzi, nelle sale dei musei, nelle luminose cattedrali e nelle piccole e buie chiese, per le vie strette dei borghi fortificati, tra i boschi che dividono la Romagna dalle Marche, sopravvivono antiche pietre scolpite, dipinti conosciuti e sconosciuti, architetture enigmatiche, ceramiche ricche e povere, prodotti della terra, riti e leggende che riportano a simboli e significati a volte chiari a volte misteriosi.
Ecco perché a turisti intraprendenti e curiosi, a quanti vogliono vivere un week end originale fra bellezze naturali e tesori d’arte, viene proposta “La caccia delle Signorie”, un viaggio-gioco organizzato nell’ambito del progetto “Terre Malatestiane e del Montefeltro”, promosso dalle Regioni Emilia-Romagna e Marche, con il finanziamento della Direzione Generale Turismo del Ministero delle Attività Produttive, e con soggetti attuatori l’Assessorato al Turismo della Provincia di Rimini e il Sistema Turistico Locale Urbino-Montefeltro. Cercando queste tracce, questi dettagli, con un minimo di attenzione si ammirano in modo nuovo le opere più famose e si scoprono quelle più nascoste e sfuggenti, si respira l’atmosfera di secoli lontani, ci si avvicina alla storia più profonda, umana e suggestiva di questi territori che dal mare si spingono fino alle cime degli Appennini. Cercare segni nascosti: un altro modo di vedere le cose che diventa un altro modo di essere viaggiatori e turisti.
Per saperne di più e per iscrizioni andare al sito www.lacacciadellesignorie.it
|