Ritagli lirici nello scorrere dell’infinto, quadri-rilievo e tele permeate dalla luce che attraversa le acque, i moti ondosi, i paesaggi costieri e collinari, o il mistero psicologico, nella linearità di un ritratto che guarda alla contemporaneità e sublima la solitudine. Ritorna quel sodalizio tra espressionismo ed impressionismo nell’opera pittorica di Luciano Rossi, l’artista piombinese in mostra nella città di origine, con una personale che sarà inaugurata sabato 10 luglio alle ore 18, presso la galleria Agorà diretta da Anna Carrari.
Formati diversi, cromie proprie e cifra stilistica inconfondibile, in un percorso creativo libero dove domina la libertà immaginaria del colore, l’essenzialità delle forme figurative sospinte verso geometrie astratte, e la poesia sottile che si delinea gentilmente nelle trasparenze quasi acquoree, o nelle forti colorazioni di contrasto, dove il silenzio domina e svela arcane storie e riscoperti fotogrammi della contemporanea memoria.
Artista nativo di Piombino (Livorno), attualmente residente nella cittadina di Riotorto, diplomato presso il liceo artistico “Pietro Aldi” di Grosseto, Luciano Rossi, classe 1961, pittore dalle consolidate competenze tecniche, scultore ed incisore, con sperimentazioni più recenti su supporti in plastica intagliati, si muove sui percorsi di una ricerca ricondotta, attraverso una sostenuta forza espressiva ed essenzialità compositive, fino al limite dei territori del concettuale. La mostra, in via Ferruccio 1, resterà aperta ai visitatori fino al 23 luglio 2010, tutti i giorni negli orari: mattina 10-12.30 e serale 18-24 (ingresso libero). Info: 320/3489587, 333/ 9577640, 329/3765032, www.lucianorossi.eu.
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