“la musica correva, carnosa come una pizza, una scatola meccanica all’olio d’oliva che la grancassa spingeva con la sicurezza del fabbro greco che si dice ispirò a Pitagora la teoria degli intervalli musicali… era la Banda.”. Hector Zazou Comunicato stampa
Bande Amate ovvero quando la vecchia e cara banda musicale incontra il grande jazz, la canzone d¹autore e le musiche del mondo. Bande amate, è il nome di un nuovo Festival, ideato da Alessandro Benvenuti e da Giampiero Bigazzi, che nasce al Teatro Dante di Campi Bisenzio (FI), dedicato alle nuove (e antiche) bande musicali per fotografare quello che di innovativo oggi esprime il movimento bandistico e i suoi legami con una tradizione secolare ancora molto viva. Bande Amate è in assoluto il primo festival del genere che si svolge in Italia. Quattro concerti di rilievo internazionale, quattro bande che arrivano da luoghi diversi, con differenti esperienze per confrontarsi con importanti musicisti. Apre il festival, al Teatro Dante giovedì 27 marzo, la Banda Municipale di Santiago di Cuba, con la direzione di Alcides Castillo Penalver; venerdì 4 aprile sarà la volta di Alessandro Benvenuti & la Banda Improvvisa con la Filarmonica G. Verdi di Loro Ciuffenna e con Arlo Bigazzi (basso), Paolo Corsi (percusioni), Stefano Bartolini (sax), Ruben Chaviano Fabian (violino) e Antonio Superpippo Gabellini (chitarre) e la direzione di Orio Odori; lunedì 14 aprile due star del jazz Italiano, il trombettista Paolo Fresu, con Antonello Salis alla fisarmonica e al pianoforte, incontreranno la celebre fanfara macedone Kocani Orkestar; sabato 10 maggio concluderà la rassegna la Sunrise Jazz Orchestra con il clarinettista Gabriele Mirabassi e la direzione di Stefano Rapicavoli e con ospite d’eccezione: Gianluca Petrella, uno dei più importanti personaggi del jazz italiano di oggi, premiatissimo e originale trombonista di rilievo internazionale. “Quanti frammenti di storia e quante leggende animano l’esistenza delle bande musicali.- raccontano gli ideatori della rassegna, Alessandro Benvenuti e Giampiero Bigazzi - E quanti sono legati al loro ruolo civile e militare. Si narra che il debutto di una banda sia da collegare ai tempi dell’invasione di Federico Barbarossa: sembra che la piattaforma posteriore del celebre Carroccio fosse riservata a otto trombettieri che incitavano i soldati. Le fanfare gitane dei Balcani raccolsero proprio gli strumenti delle bande militari ottomane lasciati sui terreni di battaglia. Impararono a suonarli e ne fecero un uso di festa e di rito pacifico. Come successe per gli albori del jazz, dopo la guerra di secessione in America: gli schiavi africani si impossessarono dei tamburi e degli ottoni abbandonati dagli eserciti in fuga. E inventarono una nuova musica. Quanta storia hanno segnato le bande. Nella Banda non ci sono divisioni generazionali o professionali. Anche le differenti conoscenze musicali diventano ricchezza collettiva. Nei tanti squarci che formano la nostra società, esistono piccoli e medi aggregati, da sempre attaccati alla propria ricchezza culturale, ma oggi sempre più impegnati a rimescolare, demolire, inventare di nuovo la propria identità. Da strumento di convenzionale riconoscimento (e di guerra) a colonna sonora di gioia, da memoria di una tradizione a luogo di sperimentazione.” Il festival Bande Amate è promosso dal Teatro Dante, dall’Accademia dei Perseveranti e dal Comune di Campi Bisenzio in collaborazione con Materiali Sonori e la Società Filarmonica Michelangiolo Paoli di Campi Bisenzio L’inizio dei concerti è alle 21.30
LA BANDA MUNICIPALE DI SANTIAGO DE CUBA Si diceva “nuove e antiche” bande musicali… Questa “municipale” sintetizza bene il concetto: è fra quelle “antiche”, e insuperabili da più di un secolo, ma con un pronunciato senso di innovazione nella musica che propone. Siamo nel 1898, a Cuba è a
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